Questo sito e tanti dei progetti di Spintime sono sostenuti da

SPIN TIME OGGI

Spin Time oggi è a tutti gli effetti un modello di autorecupero ed un esempio di rigenerazione urbana, uno spazio polifunzionale la cui governance è condivisa fra gli attori che ne compongono l’ecosistema e le cui porte sono di fatto sempre aperte alla città.

Una bussola nella discussione sul diritto all’abitare, un punto di riferimento per tutto il quartiere dell’Esquilino.
Offerta sociale e culturale, servizi accessibili, un luogo che continua a rimettersi in discussione, a darsi nuovi stimoli ed obiettivi.

Tutto questo anche grazie alle tante realtà che hanno supportato e deciso di contribuire al progetto, a partire dalla Fondazione Charlemagne e al programma ‘periferiacapitale’.

Il tasso di dispersione scolastica dentro Spin Time è dello 0%, a fronte del 10,7% su Roma. Il 67% dei minori partecipano ad attività extrascolastiche. Questi dati non solo hanno un valore assoluto molto positivo, ma se messi in relazione all’estrazione socio-economica delle famiglie e dei minori rappresentano forse il più grande successo del modello Spin Time. L’esistenza di tale scenario positivo è giustificabile da tre principali fattori: la presenza dello stabile in un Municipio centrale, la folta rete di relazione sociali in cui sono inseriti i nuclei familiari e la presenza di un'attiva comunità educante interna.

Adesso il mercato ce lo vuole togliere, ma l'amministrazione ha deciso di darci una soluzione. Riuscirà il bene Comune a battere gli interessi privati? In Via Santa Croce in Gerusalemme 55 ci sono dieci piani e venti mila metri quadrati che ci fanno pensare che continuare a crederci non sia da folli o idealisti.

BELLA LOTTA

A ridosso del nostro primo decennale, nell’ottobre 2023, siamo venuti a conoscenza dell’intenzione del Ministro degli Interni Matteo Piantedosi di voler sgomberare il palazzo, nonché della volontà della proprietà Investire SgR di trasformarlo in un albergo in vista del Giubileo. Dopo la notizia, più di 150 realtà tra associazioni, movimenti e sindacati hanno sottoscritto un appello in difesa di Spin Time e partecipato attivamente a un primo corteo il 27 ottobre e ad altri appuntamenti assembleari successivi, per avviare un percorso di (bella) resistenza agli sgomberi degli spazi sociali in questa città.

Il valore unico dell’esperienza di rigenerazione urbana di Spin Time, che è anche il motivo simbolico per cui il ministro lo vuole sgomberare, crediamo vada colto nella sua “complessità”, cioè nella sua natura di spazio pubblico non statuale, capace di mettere insieme più di 27 realtà associative al suo interno, che non solo si cura delle persone che ci vivono ma che ha l’ambizione di trasformare anche il territorio in cui vive.
Con la costituzione della rete della Bella Lotta, quindi, vogliamo provare a capovolgere il piano (del governo) non in termini meramente difensivi, ma mettendo in campo un’offensiva che dica non solo “noi non ce ne andiamo” ma rilanci un percorso comune di opposizione a un’idea di città che riesce solo a cambiare attraverso il turismo e la speculazione. La Bella Lotta difende Spin Time per difendere tutti gli altri spazi sotto attacco, affinché esperienze come questa diventino un modello da replicare e non un “disagio” da sgomberare.
Vogliamo costruire uno spazio pubblico cittadino dove le realtà sociali possano incontrarsi, discutere, riconoscersi e mettersi in movimento per ragionare concretamente come cambiare la città.
Adesso è arrivato il momento di consolidare questo percorso, trovare insieme delle parole chiave e riappropriarci delle narrazioni troppo spesso degradanti che vengono fatte su di noi. Perché il modello di Spin Time deve diventare un modello di città e lo faremo in ogni scuola, in ogni quartiere, in ogni piazza. Perché noi, da qui, non ce ne andiamo e non ce ne andremo.
Prossimamente, le realtà aderenti alla Bella Lotta metteranno su dei laboratori di progettazione partendo da 4 macrotemi che riteniamo fondamentali: trasformazioni urbane, politiche sull’abitare e accoglienza; comunità educante e transfemminista; forme di welfare comunitario; formazione tecnologica e lavorativa.

LE REALTÀ

dal 2019

La Redazione è un punto di riferimento culturale per le nuove generazioni (e non solo) che in città vuole essere capace di coinvolgere e dare spazio a singoli, realtà, associazioni, nuovi movimenti, sogni e idee da ogni contesto.
Qui continua la storia di Scomodo, la rivista under 30 più stampata d’Europa e fondata su partecipazione, condivisione e confronto

dal 2022

Abbiamo portato dentro Spin Time tutte le nostre lotte e rivendicazioni, dalla necessità di una Scuola pubblica e inclusiva alla battaglia per la salute mentale, che negli ultimi anni ci ha visti protagonisti.

dal 2023

Abbiamo portato dentro Spin Time il nostro impegno per un cibo buono, pulito (perché prodotto nel rispetto degli ecosistemi) e giusto (perché rispetta le condizioni dei lavoratori) per tutte e tutti, come diritto universale, e l'urgenza di considerare l'atto di mangiare come atto politico: mangiare non è consumare ma scegliere. E scegliere un cibo "slow" significa contribuire a cambiare le cose.

dal 2021

Il Rework è il coworking di Spin Time, è uno spazio per lavoratori e lavoratrici, dotato di scrivanie, connessione 5G e tanti servizi, che si propone di mettere in connessione le competenze e di ribaltare la concezione dello spazio del lavoro affiancando la socialità alla produttività

dal 2020

Museo dell'Atto d'Ospitalità, è uno spazio di possibilità, di relazione e di incontro tra chi abita il palazzo, la città e il mondo. Un dispositico artistico per supportare la lotta politica di chi non ha una casa e prova ad agire e difendere un altro modo di convivere e abitare spazi altrimenti abbandonati.

dal 2023

Gestiamo uno spazio condiviso dove chiunque possa sviluppare e stampare le proprie fotografie su pellicola, a prescindere dal livello di esperienza. Organizziamo anche workshop e laboratori per condividere la nostra passione e crescere insieme dal punto di vista artistico e personale.

dal 2022

Siamo un laboratorio di serigrafia; creiamo collaborazioni/ grafiche e offriamo un servizio di assistenza a coloro che sono interessati al mondo della serigrafia. Una volta al mese organizziamo workshop in un evento volto a sostenere il laboratorio e a far conoscere sempre di più questa antica tecnica di stampa. Ci troviamo a SpinTime perché ne condividiamo i valori e perché crediamo che l'autoproduzione come l'autogestione siano fondamentali in uno spazio bello e vivo come quello di Spin.

dal 2020

Ci occupiamo della realizzazione di eventi, iniziative e spettacoli a Spin Time. Per unire il mondo dell’arte all’accoglienza del palazzo.

dal 2013

autocostruzione di elementi di arredo e promozione di workshop

dal 2016

Effettuiamo 4 distribuzioni mensili di pacchi alimentari per i bisognosi del territorio di Roma. I nuclei familiari assistiti in queste distribuzioni sono circa 230. Di cui circa 130/150 sono famiglie esterne al palazzo ma residenti nel territorio di Roma. I prodotti alimentari ci vengono forniti in larga misura dalla sede del Lazio Banco Alimentare Nazionale a cui siamo affiliati dalla fine degli anni 90.

dal 2020

Attraverso laboratori creativi, sport e servizi di supporto allo studio, sosteniamo ed accompagniamo bambine e bambini residenti nell'occupazione, all'Esquilino o in altre occupazioni di Roma. Spin Time diventa modello di aggregazione e integrazione anche per i più piccoli: un luogo dove crescere insieme riconoscendo il valore della diversità

dal 2019

Un modo di stare insieme e di sentirsi comunità che parte dalla cucina. Cibo di qualità (anche attraverso la rete di SlowFood) a prezzi popolari, con sconti ulteriori per gli abitanti del palazzo. Puoi trovare anche piatti cucinati sottovuoto a bassa temperatura, piatti della tradizione romana, cucina etnica.

dal 2023

siamo un coro amatoriale e dell'esistenza all'interno di Spin Time. Siamo 25 persone con un repertorio misto. Ci vediamo una volta a settimana nell'auditorium.

Dal lunedì al sabato dalle 11.30 alle 19.00. Puntiamo anche alla formazione per l’acquisizione di competenze su metodi, tecniche e strumenti per la professione di barbiere.

dal 2022

Ci occupiamo di un ‘gruppo d’acquisto solidale’, organizziamo mercati. Sensibilizziamo i consumatori e promuoviamo il rapporto diretto tra produttore e consumatore.

dal 2021

Costruiamo politiche di salvaguardia dei diritti umani, Sosteniamo la missione in mare attraverso raccolte fondi. Sensibilizziamo ed informiamo sugli avvenimenti in mare.

dal 2022

Siamo un coordinamento delle realtà territoriali, attraverso il laboratorio diffuso dei servizi di prossimità. Ci occupiamo di politiche per il welfare di comunità. Cooperiamo con le istituzioni attraverso ‘patti di collaborazione’.

dal 2013

Il mercoledì dalle 17.30 alle 19.00 siamo aperti per attività di supporto attraverso l’ascolto, informazione degli iter burocratici e divulgazione dei diritti, supporto alla persona per l’affermarsi dei diritti come quello all’abitare, all’accoglienza, all’ospitalità.

Su appuntamento siamo aperti dal lunedì alla domenica, dalle 10.00 alle 24.00. Abbiamo una sala prove per la preparazione di concerti e live, collaboriamo per l’ideazione di progetti individuali e collettivi, oltre che assistenza per spettacoli.

10 ANNI DI SPIN TIME

Dieci anni di sogni. Dieci anni di fatica. Dieci anni di diritti e democrazia.

Dieci anni di futuro, dove la possibilità di vivere in un nuovo mondo è data a tutte e tutti.

Dove forse un nuovo mondo è già possibile. Dieci anni ce li hanno Rosita, Mued, e Daniela, che a spin time ci sono nati. Dieci anni ce li aveva Valeria quando siamo entrati in questo palazzo per la prima volta, dove oggi lotta per il diritto allo studio. Il dieci è una cifra tonda, che è stata edificata da chi in questo spazio è protagonista e che fuori è ai margini: poveri, migranti e giovani.

A Spin Time il senso di smarrimento e solitudine che accomuna tutti noi che viviamo nell’individualismo, è un seme di rinascita. Quel seme ha dato una casa a oltre 150 nuclei familiari provenienti da tutto il mondo, ha dato vita a un progetto editoriale, a un teatro, a un’osteria popolare, a uno spazio di lavoro per giovani professionisti, ad attività creative, di artigianato e a servizi per tutto il quartiere. Ha dato una sede a tante associazioni e movimenti che credono che il futuro vada costruito insieme, perché nessuno si salva da solo.

OCCUPAZIONE

Spin Time nasce nell’ottobre del 2013 con l’occupazione di un palazzo di 10 piani e 21.000 mq nel rione Esquilino di Roma, da parte del movimento per il diritto all’abitare Action. Il 2013 è l’anno dello Tsunami Tour, la mobilitazione che vede i movimenti per la casa uniti contro la mancanza di soluzioni al problema abitativo e che porta alla fine dell’anno a quasi 50 nuove occupazioni in tutta la città. L’edificio occupato da Action è stato la sede dell’Inpdap, l’Istituto nazionale di previdenza e assistenza dei dipendenti dell’amministrazione pubblica, poi confluito nell’Inps. La chiusura degli uffici dell’ente comincia nel 2003 e il definitivo abbandono arriva nel 2010, dopo che lo stabile è diventato oggetto di un processo di cartolarizzazione ad opera della cosiddetta “finanza creativa” del ministro Tremonti. La vendita porta alla sua acquisizione da parte del fondo di investimenti immobiliari Investire SGR consentendo al Gruppo Banca Finnat Euroamerica S.p.A. di incassare oltre 1 miliardo di euro. Con l’occupazione del palazzo di Via Santa Croce in Gerusalemme trovano casa oltre 150 famiglie, ricavandosi delle stanze negli ex uffici e predisponendo su ogni piano bagni e cucine in comune. È solo l’anno successivo, però, che comincia il progetto di Spin Time come “cantiere di rigenerazione urbana”. Un obiettivo che porta il palazzo ad aprirsi verso l’esterno facendo coesistere la dimensione abitativa con quella dei servizi alla cittadinanza, tanto di carattere sociale quanto culturale. Sfruttando le potenzialità dell’ex sede Inpdap, infatti, gli spazi cambiano rapidamente forma e scopo. La sala conferenze diventa un auditorium, sede di spettacoli teatrali e concerti di musica classica, la vecchia mensa si trasforma in un’osteria popolare e a queste attività se ne aggiungono molte altre: dalle residenze artistiche al doposcuola per il quartiere, dalla falegnameria agli sportelli sociali. A spin time arrivano tutt3: gli artisti provenienti dal Teatro Valle, le associazioni cattoliche, quelle lgbt+, i comitati di quartiere e l’associazione della vicina scuola elementare Di Donato. In breve tempo si sperimenta un modello di convivenza che riguarda non solo oltre 300 persone di 25 nazionalità diverse che abitano nel palazzo, ma decine e decine di realtà che qui cominciano a incontrarsi e a contaminarsi.

Frequentatori abituali dello spazio sono anche gli under 25 della rivista “Scomodo” che nel 2019 entrano a far parte della famiglia, raccogliendo la sfida di rigenerare un intero piano per trasformarlo in un centro culturale. Ad aprile, infatti, viene lanciata la campagna “spazioscomodo” che invita i sostenitori della rivista a donare mobili, tempo o denaro per finanziare i lavori di ristrutturazione, l’appello è seguito da un contest rivolto alle student3 di architettura di Roma per la progettazione del nuovo hub culturale, al quale rispondono 143 persone con un totale di 27 progetti. Così il cantiere si apre già nell’estate del 2019 e un anno dopo, a settembre del 2020, è stata inaugurata “La Redazione”.

Il 2019 è anche l’anno dei miracoli. Il 7 maggio, infatti, cominciano i sei giorni di paura in cui il palazzo rimane al buio senza corrente elettrica e infine senza acqua. Parte una gara di solidarietà che spinge centinaia di persone ogni giorno a recarsi sul posto per portare torce elettriche e pasti caldi, Spin Time diventa un’assemblea permanente. La politica resta a guardare senza battere ciglio, il ministro dell’Interno è Matteo Salvini e la Sindaca di Roma Virginia Raggi. La crisi, alla fine, viene risolta dal gesto di disobbedienza dell’elemosiniere del Papa, il cardinale Konrad Krajewsky, che si cala nel tombino per riattaccare la corrente e riportare finalmente la luce. La vicenda viene riportata dai media di tutto il mondo e ispira la nascita del film di Sabina Guzzanti “Spin Time! Che fatica la democrazia” uscito nelle sale nel 2021. Anche con la pandemia il cantiere non si ferma e grazie al sostegno della Fondazione Charlemagne vengono inaugurati nuovi servizi, uno di questi è il nuovo spazio di co-working nato proprio per rompere la solitudine del lavoro da casa e riunire una comunità di giovani professionist3 da connettere con il tessuto civico del territorio.

Spin Time Labs

è da anni un bene comune per la rigenerazione urbana animato da una costellazione di associazioni e realtà che ogni giorno impiegano sforzi e risorse per dare una risposta concreta alle mancanze sociali e culturali della città di Roma.

Spintime esiste anche grazie a te! Seguici e partecipa all'assemblea ogni lunedì alle 18:30.